Sono un ragazzo con la spasmodica passione per il mondo agricolo, per il buon cibo e l’enogastronomia (specie quella italiana) e la produzione degli alimenti che consumiamo quotidianamente.
Dal seme al piatto. Questa è la linea che mi appassiona.

Non so quando nacque questa mia passione ma certamente le giornate passate con mia nonna nel suo orto ebbero il loro peso. Inconsapevolmente capii l’origine di odori, colori e sapori che mancano sugli scaffali del supermercato.
Forse furono proprio queste esperienze giocose che mi hanno spinto a percorrere una carriera scolastica tutta improntata verso questi argomenti. Prima una scuola superiore professionale di agraria poi il corso triennale di Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e Territorio Montano attivo presso la Facoltà di Agraria di Milano.
È attraverso questo percorso formativo che, alla mia passione primaria, si è unita quella per la difesa del territorio.

Sono convinto che la prima “arma” per aiutare il nostro paesaggio sia quello di riportare l’uomo in zone ora abbandonate.

Persone consapevoli delle proprie azioni e che siano in grado di aiutare il proprio territorio tramite piccole coltivazioni orticole rispettose dell’ambiente.
Per salvaguardare un paesaggio delicato come il nostro è necessario riportare le persone a sporcarsi le mani educandole e trovando loro piccoli spazi dove provare, giocare, portare i propri cari, intrecciare relazioni e raccogliere i frutti del proprio lavoro.


Questo è il reale valore di terraXchange.

Marco Tacconi
ideatore di terraXchange